Villino Stroganoff
Il Villino Stroganoff-Kemp è un edificio del XVI secolo, il quale è stato trasformato in una lussuosa residenza dal conte russo Gregorio Stroganoff nel 1887. È stato acquistato dalla Max-Planck-Gesellschaft per la Bibliotheca Hertziana e fu adattato per ospitare la fototeca. Dopo l’impressionante ripristino interno e i lavori di riuso per ospitare all’interno del Villino il centro conferenze del MPG fürKunstgeschichte a Roma, lo Studio Da Gai è stato responsabile anche del restauro delle facciate. Le facciate del Villino Stroganoff sono interamente intonacate con malta composta da un legante a base di calce e aggregato pozzolanico: lesene, trabeazioni e le cornici delle finestre sono in stucco modellate in elementi di grande qualità. La base delle facciate, parte della cornice della porta principale su Via Gregoriana e le soglie delle finestre al piano terra sono in travertino.
Precedenti lavori, intorno al 1980, hanno compromesso l’aspetto architettonico delle facciate. Una tinta rossa, in seguito molto sbiadita, era stata applicata sia sul fondo che sugli elementi sporgenti. Il nuovo intervento è stato interamente dedito al restauro dell’aspetto originale delle facciate, incluso la ricostruzione degli elementi plastici mancanti e il ripristino dei colori originali, scoperti attraverso documenti storici e analisi della stratigrafia. L’esistente malta in calce e pozzolana è stata preservata. Gli intonaci che si sono distaccati dal supporto murario sono stati riaderiti, mentre tutti gli elementi in stucco sono stati puliti a mano. La reintegrazione è stata fatta utilizzando una malta in calce e pozzolana completamente compatibile con l’originale. Lo stesso criterio è stato usato nella scelta della tinta. Infine, tutti gli elementi in ferro sono stati restaurati sverniciando la vecchia vernice a mano e applicando un trattamento anti ruggine e nuova vernice.
Luogo:
Bibliotheca Hertziana, RomaCommittente:
Max Planck InstituteTipologia di incarico:
Progettazione esecutiva, Direzione Lavori, Coordinamento sicurezza (Arch.Emanuele Barco)Data:
2016Collaboratori:
Emanuele Barco, Elena ParducciDate:
30 Giugno 2026
