Palazzo Pamphilj

Palazzo Pamphilj è sede dell’Ambasciata del Brasile dal 1920 e dal 1961 la Repubblica Federativa del Brasile ne è proprietario. Nell’anno 2000 venne realizzato il restauro delle facciate su piazza Navona, via Pasquino e via dell’Anima in regime di extraterritorialità. Il progetto e le opere vennero eseguite dall’architetto Augusta Cyrillo Gomes.
Il palazzo, precedentemente all’intervento appena citato, aveva una coloritura indifferenziata su tutte le partiture architettoniche e sugli sfondati, dal giallo ocra al rosso mattone con parti dilavate, accumuli di sporco e parti scurite, oltre alle patologie tipiche quali croste nere, germogliazioni diverse, ammaloramenti degli intonaci, etc..
Il restauro messo in atto, eseguito a seguito di approfondimenti scientifici e documentari estesi, ha riportato i prospetti alle coloriture originarie testimoniate sia dalle indagini stratigrafiche e dalle tracce superficiali residue, sia dalla letteratura sull’argomento e sia dall’importante iconografia esistente rappresentata dai numerosi dipinti del Palazzo e della piazza.
Le facciate di palazzo Pamphilj si presentavano prima dell’intervento in modo molto diverso rispetto al tempo in cui vennero abbassati i teli dopo il restauro del 2000. Le condizioni patologiche di degrado sono limitate nonostante gli oltre venti anni passati, ma gli sfondati delle facciate avevano perduto completamente il colore azzurrino e si presentavano di un colore rosa tenue del tutto estraneo ai criteri scientifici e di recupero storico-filologico che avevano animato l’intervento del 2000.

Luogo:
Piazza Navona, Roma
Committente:
Urban Vision
Tipologia di incarico:
Progettazione esecutiva, Direzione Lavori, Coordinamento della sicurezza (Arch. Laura Da Gai)
Data:
2024 - in corso
Collaboratori:
Laura Da Gai
Date:
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