Villa Aldobrandini, progetto preliminare

Villa Aldobrandini a Magnanapoli costituisce una delle più significative ville cardinalizie romane della fine del Cinquecento. In origine appartenente alla famiglia Vitelli, la proprietà passa nel 1600 al cardinale Pietro Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Nel 1811, durante l’occupazione napoleonica, viene acquistata dal Governatore di Roma A. Miollis, per poi tornare alla famiglia Aldobrandini fino all’incameramento da parte dello Stato Italiano nel 1926, con contestuale concessione del palazzo della Villa all’UNIDROIT.

Il progetto preliminare è stato sviluppato a partire da un’approfondita lettura storica, architettonica, urbana e funzionale del sito, insieme ad un’attenta analisi della consistenza attuale.

Tutto ciò ha evidenziato una sostanziale unitarietà del complesso monumentale, da recuperare nel suo più aderente significato storico. Si individuano diversi ambiti di intervento: il restauro del padiglione cinquecentesco con il recupero del portale e della cordonata, originario accesso alla villa; il restauro e la rifunzionalizzazione dei due padiglioni ottocenteschi, realizzati a seguito del ridimensionamento della villa per lo scavo di via Nazionale; il restauro del portale novecentesco di accesso su via Nazionale; il recupero vegetazionale del giardino e delle strutture archeologiche.

Luogo:
Via Mazzarino 11, Roma (RM)
Committente:
Roma Capitale – Dipartimento Tutela Ambientale, Direzione “Gestione Territoriale Ambientale e del Verde”
Tipologia di incarico:
Progetto preliminare
Data:
2023
Collaboratori:
Laura Da Gai, Clotilde Faraglia
Date:
Categoria: