Scavo archeologico Castello di Santa Severa
Nell’ambito delle opere di recupero del complesso monumentale del castello di Santa Severa, sono state rinvenute diverse strutture antiche risalenti all’epoca romana, tardo antica e medievale. Ad una di queste è stata attribuita particolare importanza in quanto sembra possa essere attribuita ad un impianto basilicale riconducibile al culto di Santa Severa fino ad oggi mai rinvenuto. Tale attribuzione ha fatto assumere la decisione di non reinterrare lo scavo ma di valorizzarlo con una copertura a protezione della porzione di chiesa.
L’intervento ha previsto, dunque, il restauro dei rinvenimenti archeologici presenti all’interno della corte del Castello di Santa Severa, nonché la copertura a protezione dello scavo stesso.
La copertura dello scavo, alludendo allo spazio basilicale del rinvenimento ne ripercorre il perimetro. L’altezza è la minima possibile non solo per motivi architettonici ma per contrastare l’azione violentissima del vento che agirebbe su una struttura la quale, per motivi archeologici non può essere dotata di fondazioni adeguate.
La bassa copertura è peraltro configurata per concentrare la vista dell’osservatore da un punto preciso rispetto agli altri: l’asse dell’impianto basilicale in modo da dare percezione immediata di esso. Il materiale utilizzato per la copertura, è il piombo non solo per compatibilità con l’altro manufatto esistente, ma per esclusione del vetro e delle tegole per eliminare una riproposizione vernacolare quanto arbitraria. Ogni altro materiale di rivestimento metallico (rame, alluminio, acciaio, etc.) aggiungerebbe un elemento variegato allo spazio della Corte.
Luogo:
Santa Severa, Santa Marinella, RomaCommittente:
Tipologia di incarico:
Progettazione, Consulenza alla Direzione di cantiereData:
2010 - 2011Collaboratori:
Date:
30 Giugno 2026
